Provalo, è gratis! Ma poi si vendono i nostri dati

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Provalo, è gratis! Ma poi si vendono i nostri dati

Uno scioccante report di Motherboard, in collaborazione con PCMag, rivela che Avast, uno dei più diffusi anti-virus gratuiti, sta raccogliendo le cronologie di navigazione dei suoi utenti per rivendere a compagnie terze per milioni di dollari.

Avast sostiene che i dati sono stati ‘de-identificati’ nel senso che le informazioni personali sono state omesse prima di passare i dati ad agenzie pubblicitarie e compagnie di altro tipo. Tuttavia, la ricerca afferma che questi dati ‘de-identificati’ possono essere ricollegati ai singoli utenti con strumenti a disposizione delle compagni a cui sono venduti.

Avast free antivirus

Jumpshot, la divisione di Avast responsabile della vendita dei dati, ha accesso ai dati degli utenti dall’estensione gratuita per il browser di Avast Antivirus. Secondo il report Jumpshot accede ai dati di oltre 100 milioni di dispositivi, sia PC che mobili.

Avast sa su che cosa clicchiamo e quando

La gravità della raccolta dati è incerta dal momento che il tesoro di informazioni fornite agli advertiser contengono i singoli click degli utenti e i timestamp delle sessioni del browser precise al millisecondo. Inoltre, i dati hanno anche un codice identificativo unico chiamato device ID.

I dati di un singolo click per utente assomiglia a questo:

Avast data collection

Per un utente normale, è quasi impossibile attribuire questi dati ad un individuo, ma se i dati sono venduti ad Amazon, possiamo scommettere che riesca facilmente ad immaginare che un utente abbia acquistato un iPad Pro 10.5, modello 2017, il giorno 01/12/2019 alle 12:03:05 ed individuare il preciso utente che lo ha fatto combinando questi dati con il loro database.

Un volta che Amazon abbia individuato il Device ID, può usarlo per trovare l’intera cronologia degli acquisti dell’utente su altre piattaforme di e-commerce.

I  dati “All Clicks Feed” di Avast

I ricercatori di Motherboard e PCMag hanno scoperto che Jumpshot (azienda controllata da Avast che, in seguito a questa scoperta, ha cessato la propria attività) offriva una varietà di prodotti per la raccolta dei dati, ma un prodotto in particolare ha catturato la loro attenzione.  Il prodotto chiamato All Clicks Feed era in grado di raccogliere tutti i click degli utenti che avessero installato l’estensione Avast sul proprio browser e vendeva questi dati alla compagnia di marketing Omnicom Media Group.

Solitamente, Jumpshot vendeva i dati ottenuti da All Clicks Feed senza un device ID per garantire che i dati non potessero essere attribuiti ai singoli utenti. Tuttavia, il contratto di Jumpshoto con Omnicom rivela che i dati contenevano anche il device ID collegato a ciascun link.

La ricerca congiunta ha anche trovato che Jumpshot aveva firmato un contratto con una delle aziende del gruppo Omnicom, chiamata Annalect, per i dati ottenuti con All Clicks Feed in oltre 14 mercati, compresi US, UK e India. Il contratto, della durata di tre anni, ha fatto guadagnare a Jumpshot 6,5 milioni di dollari.

Ciò che rende il tutto più interessante è il fatto che Annalect offre alle compagnie soluzioni tecnologiche che permettono loro di confrontare i dati dei loro clienti con fonti di terze parti.

Google, Microsoft & IBM comprano i dati di Avast

La lista di clienti citata sul sito web di Jumpshot comprendeva nomi di alto profilo come Google, Microsoft, e IBM. Noi tutti sappiamo che se questo tipo di dati così specifici cade nelle mani di simili giganti, possono essere usati senza alcuno sforzo per tracciare le nostre footprints digitali.

Agli interrogativi posti da PCMag e Motherboard, Avast ha risposto di avere cessato, ora, di raccogliere i dati dalla sua estensione per browser a scopo di rivenderli. Tuttavia, l’antivirus AVG di Avast ha una componente chiamata Web Shield che scansiona le URL visitate per scovare potenziale malware, e questi dati potrebbero essere usati per scopi malevoli.

Dopo aver letto questo report, non siamo sicuri che gli utenti si possano affidare ad Avast per ‘protezione perché Avast Antivirus protection suona un po’ come un ossimoro.

Leggi l’articolo in lingua originale: https://fossbytes.com/avasts-free-antivirus-tracks-browsing-activity

ma, soprattutto, diffida delle cose troppo belle per essere vere e scegli il meglio per te:

SentinelOne

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