Frodi online durante il lockdown

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Frodi online durante il lockdown

Sorprendentemente, un quarto delle vittime è tra i 18 e i 26 anni

Le frodi riguardanti lo shopping online hanno provocato una perdita di oltre 16 milioni di sterline (quasi 18 milioni di euro) durante il periodo di lockdown dovuto al COVID-19, in cui la maggior parte delle vittime sono risultati essere i giovani.

Secondo Action Fraud, l’ente britannico a cui vengono notificati  i tentativi di frode online , le notifiche sono aumentate durante il lockdown, quando i negozi fisici sono stati costretti alla chiusura.

I consumatori hanno comunicato che gli ordini di cellulari, apparecchiature elettroniche e veicoli su siti web come eBay, Facebook, Gumtree e Depop sono stati portati a termine ma i prodotti non sono mai stati consegnati. Un quarto delle vittime è di età compresa tra i 18 e i 26 anni.

“La pandemia COVID-19 ha mandato sottosopra le nostre vite” dichiara Pauline Smith, capo di Action Fraud. “Quando è stato decretato il lockdown, gli acquisti online sono aumentati, anche da parte di quelle persone che non lo avevano mai fatto prima. Pertanto, non ci si può stupire dell’aumento delle frodi.”

Ed aggiunge inoltre che i ventenni dovrebbero essere consapevoli di queste frodi potenziali perché il gruppo dei più giovani è stato quello con la probabilità più elevata di cadere vittima negli ultimi 18 mesi, non soltanto durante il lockdown.

Alcuni suggerimenti che voglio condividere con te

Ecco qui una lista di buone pratiche per effettuare acquisti online nel modo più sicuro possibile:

  1. Possibilmente, fai acquisti soltanto da siti che conosci e di cui ti fidi. Se vuoi acquistare su un sito non noto, fa’ un po’ di ricerche e controlla le recensioni, prima di affidargli i dettagli della tua carta di credito.
  2. Attenzione al typosquatting! Questo tipo di inganno consiste nell’inserire piccoli errori di battitura nell’indirizzo del dominio e reindirizzare gli utenti ignari su siti fake apparente uguali a quelli legittimi.
    Qualche esempio: facebok.com, arnazon.com (qui la lettera m viene sostituita con r + n), bankitalia.it, ecc.
    Quindi, osserva sempre attentamente i link prima di cliccarci sopra!
  3. Sii sempre cauto riguardo email, sms, chat, post sui social media che offrono prodotti ad un prezzo notevolmente più basso. Questa è una tattica molto comune dei cyber criminali.
  4. Utilizza di preferenza una carta di credito ricaricabile con l’importo minimo per effettuare l’acquisto. Se qualcosa va storto, alla peggio sei riuscito a limitare il danno.
  5. Non salvare mai i tuoi dettagli della carta di credito sul browser.
  6. Se pensi che tu, un tuo amico o famigliare abbiate subito una frode online, avvisa subito la polizia postale in modo che porti avanti le doverose indagini (https://www.commissariatodips.it/segnalazioni/index.html)

Ma le frodi online non si fermano qui…

Il cyber crime sta agendo anche nella direzione opposta: i truffatori ingannano coloro che vendono prodotti online inviando false email di conferma di pagamento su PayPal e inducendoli così a spedire articoli che in realtà non sono stati pagati.

Secondo Action Fraud, tra ottobre e dicembre 2019, sono stati rubati beni per ben 1.12 miliardi di sterline.

Educhiamo noi stessi e i nostri cari a stare sicuri online

Un pensiero speciale per tutti coloro che ritengono che l’educazione alla sicurezza debba cominciare precocemente e che i nostri adolescenti abbiano bisogno del nostro aiuto di esperti per non cadere nei tranelli della rete.

ISECOM è un’organizzazione no-profit, creatrice dello standard OSSTMM (Open Source Security Testing Methodology Manual) che, tra i suoi vari progetti, ha inserito anche quello noto come Hacking High School, un percorso completamente autonomo verso la cyber security, progettato per ragazzi dai 12 ai 20 anni, con informazioni e esercizi pratici.

Le lezioni sono scaricabili gratuitamente a questo link:

https://www.hackerhighschool.org/lessons.html

Le prime sei sono già tradotte in italiano, le altre sei le stiamo traducendo assieme ad un gruppo di volontari e, a breve, ne verranno pubblicate di altre!

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