Il cybercrime potrebbe costare miliardi nei prossimi cinque anni

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Il cybercrime potrebbe costare miliardi nei prossimi cinque anni

Le aziende potrebbero perdere oltre 5 miliardi tra costi aggiuntivi e mancati guadagni nei prossimi anni a causa del cybercrime, secondo Accenture, come conseguenza del fatto che il complesso modello di business basato su internet sta evolvendo più rapidamente rispetto alla capacità di introdurre adeguate misure di sicurezza in grado di proteggere i loro asset fondamentali.

Previsione complessiva delle mancate entrate nei prossimi cinque anni in base da un campione di 4700 organizzazioni mondiali (Accenture Research)

In base ad un’indagine condotta intervistando più di 1700 CEO ed altri alti dirigenti in tutto il mondo, il rapporto, “Proteggere l’Economia Digitale: Reinventare un’Internet degna di Fiducia”, analizza la complessità delle sfide che internet pone alle imprese e delinea la necessità di un’evoluzione del ruolo del CEO nella tecnologia, nell’architettura del business e nella governance.

Il rapporto nota che il cybercrime pone sfide significative alle azienda a causa di una estrema varietà di attività malevole che possono mettere a rischio le operazioni di business, l’innovazione, la crescita, e l’espansione verso nuovi prodotti e servizi, costando alle compagnie, in definitiva, miliardi di dollari.

L’industria high-tech affronta il rischio più elevato, con più di 753 miliardi di dollari a rischio, seguita dai settori biotech e automotive, con 642  e 505 miliardi  rispettivamente.

“La sicurezza di internet non riesce a tenere il passo con la sempre maggiore raffinatezza del cybercrime e sta portando ad un’erosione della fiducia nell’economia digitale” sostiene Omar Abbosh, che guida il team Communications, Media & Technology di Accenture. “Rafforzare la sicurezza di internet richiede interventi decisivi e a volte non convenzionali anche da parte dei CEO, non soltanto dei CISO. Per diventare cyber-resilient, le compagnie hanno bisogno di iniziare portando l’esperienza dei CISO all’interno del consiglio di amministrazione, assicurandosi che la sicurezza sia parte integrante fin dagli stati iniziali di progettazione e che tutti i manager siano ritenuti responsabili della sicurezza e della riservatezza dei dati.”

Altra scoperta fondamentale: quattro su cinque degli intervistati (79&%) ritengono che il progresso dell’economia digitale verrà gravemente ostacolato a meno che non ci sia un drastico miglioramento della sicurezza della rete, e più della metà (59%) sostiene che internet sta diventando sempre più instabile e di non essere sicura su come reagire.

Al tempo stesso, tre quarti (75%) degli intervistati crede che affrontare le sfide poste dalla sicurezza informatica richieda uno sforzo organizzato di gruppo, dal momento che nessuna organizzazione può risolvere il problema da sola.  Con un’accuita preoccupazione sulla sicurezza di internet, più della metà (56%) degli executive accoglierebbe volentieri una regolamentazione più severe imposta da una organizzazione centrale o da un ente di governo.

“Internet non è stata creata avendo in mente i livelli di complessità e connettività odierni, ragion per cui ora basta un solo click – all’interno o all’esterno del perimetro aziendale – per cadere preda di un devastante attacco informatico” afferma Kelly Bissell, senior managing director di Accenture Security. “Nessuna organizzazione può affrontare le sfide poste dalle minacce informatiche da sola. E’ una sfida globale che richiede una risposta globale, e la collaborazione è la chiave di tutto. Per dare forma ad una futura, prospera ed affidabile economia digitale, gli alti dirigenti devono guardare oltre ai limiti della propria organizzazione, fare squadra all’interno di un ecosistema e proteggere l’intera catena di valore, comprendendo ogni partner, fornitore e cliente.”

Investimento di capitali nella cybersecurity

Investimento di capitali nella cybersecurity

Il rapido emergere di nuove tecnologie sta creando ulteriori sfide: quattro intervistati su cinque (79%) ammettono che la propria organizzazione sta adottando nuove tecnologie più rapidamente di quando sia in grado di affontare i problemi di sicurezza, e tre quarti (76%) notano che queste problematiche sono sfuggite al loro controllo a causa di nuove tecnologie come l’internet of things (IoT) e l’industrial internet of things (IIoT). Una grande maggioranza (80%) sostiene anche che proteggere la propria compagnia dalle debolezze di terzi sta diventando sempre più difficile, cosa che non sorprende data l’attuale complessità e diffusione dell’ecosistema Internet.

Infine, un’altra cosa in mente ai dirigenti emerge dal rapporto: la protezione dei dati dei consumatori. Alimentati dalle minacce del cybercrime e dalle preoccupazioni sulla sicurezza, il 79% degli intervistati ritiene che i consumatori non possono fidarsi della sicurezza delle proprie identità digitali quando troppi dei loro dati personali risultano già disponibili sulla rete senza alcuna restrizione.

Articolo originale: https://www.helpnetsecurity.com/2019/01/21/cybercrime-could-cost-companies-trillions/

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